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Rilievo terreni con drone: dal volo al piano quotato

Per progettare su un terreno serve la sua forma vera. Il rilievo con drone sostituisce settimane di campagna topografica con poche ore di volo: piano quotato, curve di livello e ortofoto georeferenziata, consegnati in formati pronti per il tuo CAD.

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  • Operatori certificati ENAC
  • Assicurazione inclusa
  • Risposta in 24 ore
Rilievo terreni

Cosa ricevi: i deliverable

Ogni rilievo si chiude con un pacchetto di file pronti per il tuo flusso di lavoro, senza conversioni da fare in studio:

  • Piano quotato e curve di livello in DWG

    pronti per il tuo CAD

    DWG

  • Ortofoto georeferenziata ad alta risoluzione

    GeoTIFF

  • Nuvola di punti in LAS o E57

    LASE57

  • DTM e DSM in GeoTIFF

    per l’analisi in ambiente GIS

    GeoTIFF

  • Sezioni e profili del terreno dove servono al progetto

    DWG

  • Report di calcolo volumi per cave e movimenti terra

    PDF

Come funziona, passo per passo

Il volo è la parte più breve del lavoro. La precisione nasce da quello che c’è prima e dopo:

  1. Piano di volo

    studiamo l’area e i vincoli da remoto, con le informazioni che ci dai, e scegliamo la quota adatta al dettaglio richiesto

  2. Capisaldi a terra

    materializziamo e misuriamo i GCP con strumentazione RTK, l’ancoraggio metrico di tutto il rilievo

  3. Volo fotogrammetrico

    il drone copre l’area lungo rotte automatiche, con scatti sovrapposti

  4. Elaborazione

    dagli scatti ricaviamo nuvola di punti, ortofoto e modelli del terreno

  5. Verifica e restituzione

    controlliamo il dato sui capisaldi e consegniamo nel tuo formato

Aerofotogrammetria: cos’è e quando conviene

L’aerofotogrammetria ricostruisce la geometria del territorio da centinaia di fotografie aeree sovrapposte, scattate lungo piani di volo automatici: ogni punto del terreno compare in più scatti da posizioni diverse, e da queste differenze il software ne calcola la posizione nello spazio. Il risultato non è una foto dall’alto: è un modello misurabile e georeferenziato del sito. Con i droni la tecnica è diventata conveniente anche per superfici piccole e medie, dal singolo lotto edificabile a centinaia di ettari.

Ortofoto georeferenziata di un terreno rilevato con drone
Ortofoto georeferenziata: la base misurabile del rilievo

Che precisione ottieni davvero

La precisione dipende dal GSD, cioè da quanto terreno copre un singolo pixel della foto, e soprattutto dai punti di controllo: senza capisaldi misurati a terra anche la nuvola più densa resta un modello scollegato dalla realtà. Con GCP e correzione RTK il dato è centimetrico e verificato, adeguato a progettazione, volumetrie e pratiche. Le promesse di precisione millimetrica in aerofotogrammetria non sono realistiche: il dato onesto è centimetrico, misurato sui capisaldi.

GCP misurati a terra · correzione RTK · verifica sui capisaldi

Dal rilievo fotogrammetrico alle misure

Il rilievo fotogrammetrico è lo standard del rilievo topografico con drone per terreni, cave e cantieri. Dal modello elaborato estraiamo ciò che serve alla commessa: superfici per il progetto, volumi per la contabilità dei movimenti terra, sezioni e piani quotati per le tavole. La georeferenziazione aggancia ogni misura al sistema di riferimento che usi in studio, così il rilievo si sovrappone a mappe catastali e cartografia senza aggiustamenti manuali.

Nuvola di punti di un rilievo fotogrammetrico con drone
Nuvola di punti: da qui escono piani quotati e sezioni

Fotogrammetria o LiDAR? Scegliamo noi la tecnica giusta

Non devi scegliere tu lo strumento: valutiamo il terreno e usiamo la tecnica adatta.

Fotogrammetria

La fotogrammetria è lo standard per le aree scoperte: il drone fotografa il terreno lungo rotte automatiche con scatti sovrapposti, e dal confronto tra le immagini il software ricostruisce un modello misurabile e georeferenziato del sito. Su lotti, cave e cantieri senza copertura vegetale è la scelta più conveniente.

LiDAR

Dove c’è vegetazione il discorso cambia: la foto vede le chiome, non il suolo, e un bosco rilevato in sola fotogrammetria restituisce la quota degli alberi invece di quella del terreno. In quei casi voliamo con il LiDAR, che penetra la copertura vegetale e restituisce il suolo nudo.

In entrambi i casi il dato è verificato sui capisaldi.

Drone o stazione totale?

Dipende dalla commessa, e te lo diciamo prima del preventivo.

Drone

Su estensioni medie e grandi il drone copre in poche ore quello che a terra richiede giornate, con una densità di punti che la topografia classica non raggiunge.

Stazione totale

Per i frazionamenti catastali e gli adempimenti a tolleranza stretta, invece, il rilievo tradizionale resta lo standard.

Molti lavori combinano le due cose: il drone per l’area, la strumentazione a terra per capisaldi e punti fiduciali.

La maggior parte dei rilievi si chiude in questa fascia

Quanto costa un rilievo di un terreno

€500 – €2.000

La maggior parte dei rilievi si chiude tra €500 e €2.000. Dentro questo range il prezzo dipende da tre fattori: l’estensione dell’area, i deliverable richiesti (un’ortofoto con curve di livello costa meno del pacchetto completo con volumi e sezioni) e la georeferenziazione con capisaldi, che aggiunge lavoro a terra e in cambio dà il dato verificato. Il preventivo è gratuito, arriva entro 24 ore e il prezzo è chiaro prima di partire.

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Confronto multi-temporale

Due voli a distanza di tempo permettono di confrontare lo stato del sito e calcolare con precisione i volumi movimentati: l’applicazione più richiesta da cave e cantieri per SAL e contabilità dei movimenti terra.

Confronto tra due rilievi dello stesso sito a distanza di tempo
Due voli, un delta: i volumi movimentati misurati sul modello

Perché scegliere Getadroner

I voli li fa il pilota certificato più vicino all’area, l’elaborazione la fanno i nostri specialisti: così i costi restano bassi e la qualità uniforme.

  • Il pilota più vicino, ovunque

    Selezioniamo l’operatore certificato ENAC più vicino con l’attrezzatura adatta: nessun costo di trasferta da pagare.

  • Parli sempre con noi

    Un solo referente dal preventivo alla consegna dei file, qualunque sia la città del volo.

  • Il dato lo curano gli specialisti

    Fotogrammetria, report e post-produzione elaborati internamente, consegnati nei formati che usi in studio.

  • La burocrazia la seguiamo noi

    ENAC, Comune, Prefettura, Soprintendenza: l’iter autorizzativo è incluso nel servizio.

Domande frequenti

Che precisione ottengo sul terreno?

Con ground control point misurati a terra e correzione RTK la precisione è centimetrica: adeguata a progettazione, pratiche e calcoli volumetrici. Il dato è verificato sui capisaldi, non presunto.

Va bene per frazionamenti catastali?

Non sempre: per gli adempimenti catastali a tolleranza stretta il rilievo tradizionale resta lo standard. Il drone vince su progettazione, volumetrie, piani quotati e documentazione dello stato di fatto: in fase di preventivo ti diciamo onestamente se è lo strumento giusto per il tuo caso.

Il terreno è coperto da vegetazione: il DTM viene comunque?

Con la sola fotogrammetria no: la foto vede le chiome, non il suolo. In quei casi usiamo il LiDAR da drone, che penetra la copertura vegetale e restituisce il terreno nudo.

Quanto costa il rilievo di un terreno?

La maggior parte dei rilievi si chiude tra €500 e €2.000, in base a estensione e deliverable richiesti. Preventivo gratuito in 24 ore.

In che formato ricevo i file?

DWG per piano quotato, curve di livello e sezioni; LAS o E57 per la nuvola di punti; GeoTIFF per ortofoto e modelli del terreno. Se in studio usi un formato particolare, dillo in fase di preventivo: consegniamo in quello.

Le autorizzazioni al volo chi le gestisce?

Noi. L’operatore vola con scenari e autorizzazioni ENAC corretti per la zona richiesta, inclusi eventuali permessi per aree critiche. Tu non devi occupartene.

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